“Ti conosco, mascherina”, il libro di Ilaria Capua che spiega il virus ai bambini

Un allegro manuale di istruzioni per famiglie, che aiuta i bambini – ma anche i genitori e i nonni – a conoscere i virus, nemici invisibili con cui imparare a convivere. Una storia divertente ma anche uno strumento di divulgazione quantomai prezioso nel momento storico che stiamo vivendo

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“Ti conosco, mascherina”, il libro di Ilaria Capua che spiega il virus ai bambini
“Ti conosco, mascherina”, il libro di Ilaria Capua che spiega il virus ai bambini

Ilaria Capua, virologa di fama internazionale, firma un prezioso manuale rivolto ai bambini che racconta e spiega, ai loro occhi, come il Covid-19 ha modificato il nostro modo di vivere. “Ti conosco, mascherina”, uscito nel mese di ottobre 2020 nelle librerie, è un libro-gioco, cartonato, che con l’ausilio di finestrelle interattive aiuta i più piccoli a conoscere cosa sono i virus e, soprattutto, a fare proprie nuove regole comportamentali per convivere con la presenza di questi piccolissimi “nemici invisibili”. Uno strumento di divulgazione di grande utilità e delicatezza, che può essere di ausilio alle famiglie, in questa seconda ondata della pandemia, nella quale i bambini sono anche rientrati a scuola, con modalità, e sentimenti, del tutto nuovi.

Lettura dai 3 anni in su

Edito da La Coccinella, il libro è pensato per i bambini dai 3 anni in su. Per una lettura condivisa con le figure adulte: ogni pagina è fonte di ispirazione per commentare, confrontarsi, trovare insieme una spiegazione al mutare delle situazioni di vita quotidiana.

La scuola, i giochi al parco, una festa di compleanno, fare la spesa, tenere compagnia ai nonni. Nessuna delle occasioni che compongono la giornata di un bambino è uguale a poco più di un anno fa. E se tutto è cambiato, non sempre è facile comprenderlo. “Non ho capito tutto, e nemmeno la mamma e il papà, credo…” ammette la piccola protagonista in una delle ultime pagine. “Eh sì, è una faccenda molto complicata”, confermano gli adulti. Con l’invito a fidarsi della scienza, soprattutto per quegli aspetti che non riusciamo a spiegarci del tutto.

Come affrontare il virus in modo sicuro

Volto noto anche al larghissimo pubblico televisivo e a quello dei social network, già nei mesi del primo lockdown, la scienziata ha dichiarato di essersi ispirata a Margherita Hack, per il merito di aver avvicinato generazioni di ragazzi alle materie scientifiche.
Ilaria Capua, direttore del centro di eccellenza One Health dell’Università della Florida, che promuove l’avanzamento della salute come sistema integrato attraverso approcci interdisciplinari, si rivolge anche ai bambini in età pre scolare.

La protagonista della storia è una bambina, Iaia, che fa la conoscenza di un virus. Nell’immaginario incontro, l’illustratrice Ilaria Faccioli lo disegna con sembianze similari a quelle di un bambino, sorridente e con tanto di orsacchiotto stretto al petto.

Inserita nel 2007 da Scientific American fra i 50 scienziati migliori al mondo, Italia Capua ha scritto, fra gli altri, “I virus non aspettano” (Marsilio, 2012) e “Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale” (Mondadori, 2020), disponibile anche in formato Kindle e, su Audible, come audiolibro. “Ti conosco, mascherina” è una storia per fare amicizia, e in qualche modo “fare la pace”, con il nemico invisibile che ha costretto i bambini a casa per mesi, causando pesanti conseguenze dal punto di vista psicologico.

Un “piccolo amico” che può farci ammalare

L’avventura si svolge tutta in un sogno, che la bambina fa dopo aver visto in tv tante persone che “sembrano tutte uguali, si assomigliano perché hanno le mascherine”. La mamma spiega, mostrando l’album di fotografie che “i virus ci sono da sempre”. Anche il nonno della bimba, quand’era in collegio, si è preso l’Asiatica e poi è guarito.

Il piccolo virus si presenta con una valigia in mano, per muoversi indisturbato per il mondo, prendendo – assieme ai turisti – navi e aerei. Spiega alla protagonista che “a noi virus piace viaggiare con le goccioline che avete nel naso e nella bocca”. E così di pagina in pagina, e di finestrella in finestrella, i bambini vengono a conoscenza dei tanti luoghi nei quali possiamo incontrare il virus: il centro commerciale, il bar, le feste di compleanno, le partite di calcetto, il supermercato.

Non puoi vivere insieme a noi, altrimenti ci ammaliamo, dobbiamo separarci”, dice la bambina al nuovo amico. “Addio caro amico buffo, piccolissimo e invisibile”, lo saluta prima di andare a fare la spesa col papà.

Amicizia e altruismo nella nuova normalità

Nella seconda parte del libro c’è spazio per le regole di comportamento. Mostrate anche qui come un gioco divertente, da scoprire aprendo varie finestre: lavare le mani, ma con il sapone (con l’acqua il virus si rinfresca, ma non sparisce!), girarsi e coprirsi con il gomito quando si starnutisce, smaltire correttamente la mascherina nei rifiuti.

L’ultimo suggerimento – “proteggi i nonni con la distanza, ma stagli vicino con le videochiamate!” – unisce due tra le figure più fragili della nuova faticosa normalità: nonni e nipoti, a cui è richiesto il sacrificio di attendere un abbraccio, per il bene di tutti.

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