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Pannolini lavabili: tutto quello che c’è da sapere

Quanto si risparmia, come si usano, qual è il loro impatto sull’ambiente. La scelta fra i classici usa e getta e i cosiddetti pannolini ecologici pone diversi quesiti ai neogenitori

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Pannolini lavabili: tutto quello che c’è da sapere

Rispetto per l’ambiente, attenzione alla salute del bambino e risparmio per la famiglia. La scelta dei pannolini lavabili è un’opzione che tante famiglie prendono in considerazione quando arriva un neonato. Quanto si risparmia, come orientarsi nella scelta e come si usano i pannolini lavabili sono alcune delle domande che i genitori si pongono.

Pannolini lavabili opinioni, quanto influiscono sull’ambiente

Una ricerca britannica ha messo a confronto l’impatto ambientale dei pannolini usa e getta e di quelli lavabili, detti anche ecologici, in termini di emissioni di anidride carbonica (CO2) e impatto sul riscaldamento globale.
Secondo questa indagine, l’utilizzo di pannolini usa e getta per 2 anni e mezzo per un solo bambino corrisponde mediamente all’emissione di 550 kg di CO2. L’utilizzo di pannolini lavabili lavati in condizioni standard invece corrisponde mediamente all’emissione di 570 kg di CO2. La grande differenza è data dalle condizioni di lavaggio: le emissioni possono essere infatti ridotte del 40% con un lavaggio ad alta efficienza energetica e asciugatura al sole.

Le opinioni sono spesso contrastanti. Usare i pannolini usa e getta è sicuramente la scelta più comoda e pratica. Anche l’opzione dei pannolini lavabili ha i suoi vantaggi, in termini di risparmio e rispetto del pianeta, vantaggi che coinvolgono quindi l’intera collettività.

Quanto si risparmia con i pannolini lavabili?

Un pannolino lavabile nuovo costa in media 13 euro  (si va dai 2 euro dei più economici fino ai 25 euro dei più costosi, modelli pocket o All in One). Per ogni bambino occorrono 15-20 pezzi (corrispondono a un kit di pannolini lavabili), da moltiplicare per 2 o per 3 in base alla taglia e alla crescita.
Considerando che la spesa dei pannolini usa e getta (una confezione a settimana per un costo intorno ai 10 euro) si aggira sui 500 euro annui, si può facilmente calcolare un notevole risparmio (circa la metà della spesa) per chi sceglie di utilizzare i pannolini lavabili.
Esiste inoltre la possibilità di acquistare i pannolini di seconda mano di auto-produrli. I pannolini ecologici possono anche essere riutilizzati per successivi figli.

Quali sono i migliori pannolini lavabili?

Esistono diversi tipi di pannolini lavabili, che si distinguono per il livello di praticità e il tessuto di cui sono fatti. Di seguito le tipologie più usate.

  • All in One. Hanno una parte esterna impermeabile e una parte in tessuto assorbente cucita direttamente all’interno del pannolino. Un unico pezzo che si indossa con un solo gesto, sono pronti all’uso. I tempi di asciugatura possono essere lunghi e la capacità di assorbenza limitata, non sono adatti alla notte.
  • Pocket. Sono formati da due parti, una esterna impermeabile e una interna in tessuto che va a contatto con la pelle del bambino. Presente una tasca in cui inserire uno o più inserti assorbenti in tessuto. Sono di facile utilizzo e il “guscio” esterno si asciuga velocemente.
  • All in Two. Sono simili agli All in One ma la parte assorbente non è cucita sul pannolino. Va invece attaccata alla mutandina tramite bottoni. Alcune tipologie creano dei pannolini “ibridi” perché può essere usata una parte interna usa e getta. Vanno preparati prima di essere indossati. Sono pannolini composti unicamente da tessuto assorbente (primo pezzo) per cui è necessario aggiungere una mutandina impermeabile (secondo pezzo) e raggruppano i cosiddetti pieghevoli (prefolds, garze/muslin, ciripà) e i fitted.
  • Sistema a due pezzi. Sono i più economici. Composti unicamente da tessuto assorbente (primo pezzo) per cui è necessario aggiungere una mutandina impermeabile (secondo pezzo). A questa tipologia appartengono tutti i pannolini ecologici cosiddetti pieghevoli (prefolds, garze/muslin, ciripà) e i fitted.
  • Prefold. È un rettangolo di cotone a strati sovrapposti e cuciti.
  • Muslin (o mussolina). Si tratta di un rettangolo di tessuto molto sottile, simile ad una garza.
  • Ciripà. L’evoluzione dei pannolini che usavano le nonne, in maglina di cotone, vanno sagomati e regolati al corpo del bambino attraverso dei laccetti.
  • Fitted. Come i pieghevoli, sono realizzati completamente in tessuto assorbente e richiedono sempre l’uso di una mutandina impermeabile. Sono cuciti già a forma di pannolino, con elastici al girocoscia e dotati di un sistema di chiusura con bottoni o velcro.

Come si usano i pannolini lavabili?

I pannolini lavabili si indossano come quelli usa e getta. Qualche attenzione in più va messa nel far aderire il pannolino al girocoscia, avendo cura di portare le barriere verso l’esterno per evitare fuoriuscite. Possono essere lavati in lavatrice dopo un risciacquo preliminare, che può essere fatto sempre in lavatrice, per eliminare i residui di feci e urine.

Anche la varietà dei tessuti a disposizione è un punto di forza dei pannolini lavabili. È possibile acquistare quelli realizzati con tessuti naturali, per i bambini che non tollerano il contatto con le fibre sintetiche. Sono disponibili anche in pile, in lana, oltre che in cotone biologico, in canapa, in bambù. Nella scelta della tipologia ideale per la propria famiglia occorre considerare l’ambiente in cui si vive, il grado di umidità della casa, la possibilità di usare o meno un’asciugatrice.

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