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Covid e sindrome infiammatoria multi-sistemica nei bambini

Questa sindrome è stata riscontrata nei bambini e adolescenti risultati positivi al Covid-19. Ecco quali sono i suoi sintomi principali e cosa dice la letteratura medica al riguardo

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Covid e sindrome infiammatoria multi-sistemica nei bambini

Era l’aprile del 2020 quando il servizio sanitario inglese segnalò i primi casi di bambini e adolescenti in età scolare positivi al Coronavirus che presentavano una sintomatologia caratterizzata da febbre, dolori addominali, disturbi gastrointestinali e disfunzioni cardiache.

Inizialmente questa manifestazione venne scambiata per la malattia di Kawasaki, una patologia vascolare rara tipica della giovane infanzia, con sintomi molto simili a quelli individuati nei casi inglesi. Successivamente, però, studi più approfonditi hanno permesso di individuare una patologia del tutto nuova e mai diagnosticata prima.

Il Centers for Desease Control and Prevention (CDC) ha definito questa manifestazione patologica come sindrome infiammatoria multi-sistemica nei bambini (MIS-C). Vediamo di che cosa si tratta e cosa dice la letteratura medica a riguardo.

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Che cos’è la sindrome infiammatoria multi-sistemica

La prima documentazione sulla MIS-C risale, come detto, all’aprile 2020 quando questa condizione venne riscontrata in alcuni adolescenti e bambini risultati positivi al Covid-19.

Oggi sappiamo che questa patologia consiste in una infiammazione su larga scala che colpisce contemporaneamente una molteplicità di organi. Tra questi ci sono reni, polmoni, cuore, ma anche occhi e pelle. I sintomi tipici sono disturbi gastrointestinali, dolori addominali, eruzioni cutanee e spossatezza generale, oltre alla febbre alta oltre i 38 per un arco di tempo uguale o superiore alle 24 ore.

Individuare e diagnosticare questa nuova malattia è stato particolarmente ostico, in quanto i sintomi sono aspecifici e comuni a diverse malattie infettive dell’infanzia. Inizialmente si era pensato, alla Sindrome di Kawasaki, che presenta un quadro sintomatologico assai simile. Tuttavia, quest’ultima patologia, pur manifestandosi in un’alterazione dei vasi sanguigni, sarebbe innescata da molecole, detti mediatori immunitari, diverse da quelle della MIS-C.

Cosa dice l’Istituto Superiore di Sanità

Il campanello d’allarme è arrivato da alcune pubblicazioni scientifiche sia europee che statunitensi. Quest’ultime, infatti, hanno evidenziato l’associazione tra la sindrome infiammatoria multi-sistemica e la positività al Covid-19 o la presenza di anticorpi contro SARS-CoV-2.

Le due patologie sembrerebbero condividere una risposta infiammatoria fuori controllo. L’Istituto Superiorie di Sanità ha parlato di una plausibilità della correlazione tra l’infezione e la MIS-C, pur essendoci ancora evidenze limitate di un nesso causale certo.

Rispetto alla malattia provocata dal Covid-19, la MIS-C si distinguerebbe per un coinvolgimento multisistemico grave della risposta infiammatoria. In particolare con un interessamento miocardico e gastrointestinale.

SARS-CoV-2 e MIS-C condividono anche alcune opzioni terapeutiche tra le quali il trattamento con immunoglobuline per modulare l’attività del sistema immunitario, farmaci antinfiammatori e steroidi.

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Cosa dice la letteratura medica

Un lavoro di revisione dal titolo “Multisystem inflammatory syndrome in children” pubblicato a settembre del 2020 sulla rivista Lancet ha confermato che febbre, dolori addominali, vomito e diarrea sono i sintomi più comuni con i quali si manifesta la sindrome infiammatoria. L’indagine ha inoltre evidenziato un ecocardiogramma anomalo in oltre la metà dei pazienti osservati (54%).

La conclusione dello studio ha confermato che la sindrome infiammatoria multisistemica è una patologia pediatrica associata all’infezione da SARS-CoV-2, potenzialmente letale. Tuttavia, con una tempestiva diagnosi e cure mediche adeguate i bambini sopravvivono nella maggior parte dei casi. Anche se ancora poco si può dire rispetto agli effetti sul lungo termine di questa condizione.

A conclusioni molto simili è giunto anche lo studio “A Systematic Review of Multisystem Inflammatory Syndrome in Children Associated With SARS-CoV-2 Infection” pubblicato sul Pediatric Infectious Desease Journal a novembre del 2020. Anche questa indagine, però, pur confermando una bassa letalità della sindrome, ha sottolineato la necessità di condurre ulteriori approfondimenti per le complicanze di lungo termine.

Foto di soumen82hazra da Pixabay