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Test rapidi Covid 19, a che punto siamo e come funzionano per i bambini

Quali sono le tipologie attualmente disponibili e le differenze fra i vari tipi di test. Quando sarà possibile usufruire dei test rapidi salivari. Cosa sono i test rapidi antigenici che alcune scuole lombarde hanno iniziato a sperimentare

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Test rapidi Covid 19, a che punto siamo e come funzionano per i bambini

La caratteristica dei test rapidi per Covid-19 consiste nella velocità di ottenimento del risultato, mentre le modalità di esecuzione rimangono le medesime, sia nel caso del tampone rinofaringeno sia in quello di test sierologico. Per i test effettuati mediante tampone, inserito nelle fosse nasali e nella faringe (tampone rinofaringeo, detto anche nasale o naso-faringeo), l’esito è disponibile nel giro di due o tre ore; per il test sierologico rapido l’attesa è di soli 10 minuti. Vediamo differenze e caratteristiche dei test rapidi per Covid-19 e come vengono effettuati sui bambini.

Test rapidi per Covid-19 nei bambini, tipologie e differenze

Esistono test rapidi per Covid-19 anche di tipo ematico (test sierologico) e quelli di tipo salivare sono attualmente in fase di validazione. Un test salivare equivale a un tampone rinofaringeo: con questo tipo di test sarà quindi possibile individuare la presenza o meno del virus nell’organismo.

Il test sierologico serve invece ad indagare la presenza di anticorpi contro il virus. Nei bambini è consigliato, a distanza di tempo, qualora siano risultati negativi pur essendo venuti a contatto con un familiare positivo al Covid-19. Questo tipo di test avviene attraverso il prelievo di una piccolissima goccia di sangue da un dito e i risultati sono leggibili dopo 10 minuti.

Il tampone è il test maggiormente consigliato per i bambini, perché è l’unico attualmente che ci permette di dire se il soggetto ha o meno il Covid-19. Inoltre, il documento necessario per il rientro a scuola è il certificato che attesta la negatività al Covid, risultato che si ottiene appunto soltanto attraverso l’esecuzione di un tampone.

Test antigenici rapidi, cosa sono

Una circolare del Ministero della Salute (diffusa il 29 settembre 2020) chiarisce le differenze fra i test attualmente disponibili per rilevare l’infezione da SARSCoV-2:

  1. molecolari o PCR, test che evidenziano la presenza di materiale genetico (RNA) del virus
  2. antigenici, test che evidenziano la presenza di componenti (antigeni) del virus
  3. sierologici tradizionali o rapidi, test che evidenziano la presenza di anticorpi contro il virus.

Nella stessa circolare si parla dell’utilizzo dei test rapidi antigenici nelle scuole, al fine di accelerare l’individuazione dei casi positivi di Covid-19 tra studenti, docenti e personale scolastico, isolarli velocemente, tracciare i contatti e applicare le misure di quarantena. La sperimentazione di questo tipo di test rapidi è stata avviata in alcune scuole di Milano e dei territori di riferimento delle ATS della Brianza e Insubria. L’esito dei tamponi avviene in circa 15 minuti.

Quando e dove fare i test rapidi per Covid-19

Dopo tre giorni con sintomi come febbre, raffreddore e tosse, il bambino per il quale non c’è diagnosi certa di malattie infettive o bronchite deve essere sottoposto a tampone per poter rientrare a scuola, in caso di esito negativo.

Fatta salva la sperimentazione in atto sui test antigenici rapidi nelle scuole, attualmente la scelta di fare un test rapido, presso laboratori privati, è soltanto del genitore, con l’obiettivo di ottenere il risultato in tempi più brevi. La Asl, infatti, effettua i test rapidi soltanto sulle urgenze, ad esempio nei casi dei malati ricoverati, prima della dimissione, o in pronto soccorso.

Tempi di attesa e costi dei test rapidi per Covid-19

Il laboratorio, nell’arco di poche ore, comunica il responso generalmente via mail o al telefono. In caso di positività generalmente si riceve una telefonata. I test rapidi costano in genere 5-10 euro in più rispetto al costo standard del test non rapido.

Il test salivare in via di validazione

L’ultimo test salivare, usato in Giappone e validato negli Usa, presto sarà validato anche nel nostro Paese e permetterà di risolvere il problema dei tamponi rinofaringei ai bambini. Anche nel caso del tampone salivare il risultato arriva in 2-3 ore, ma si tratta di un test per nulla invasivo. Il bambino deve semplicemente aprire la bocca, il tampone viene strisciato sulla lingua o all’interno della guancia.

I reagenti sono gli stessi dei tamponi rinofaringei: i laboratori non dovranno cambiare i macchinari e questo risolve anche l’eventuale problema di costi ingenti. Il costo per il test rapido salivare si aggirerà intorno agli 80 euro, in linea con quello del tampone rinofaringeo.

Una volta validato, dovrebbe essere disponibile per fine anno o per l’inizio del 2021, in un primo momento nei laboratori pubblici e successivamente anche in quelli privati.

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