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Vitamina D nei bambini, tutto quello che c’è da sapere

Oltre il 90% della sintesi della vitamina D deriva dall’esposizione alla luce solare. L'integrazione per i bambini è comunque necessaria: ecco quali sono i valori di riferimento, il corretto dosaggio, le cause di carenza, gli alimenti che la contengono naturalmente

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Vitamina D nei bambini, tutto quello che c’è da sapere

La vitamina D svolge un ruolo fondamentale nel processo di mineralizzazione delle ossa, prevenendo nel bambino l’insorgenza di rachitismo e dell’osteoporosi nell’adulto. Tra le vitamine indispensabili per i bambini, la vitamina D ha anche molte azioni extrascheletriche, ad esempio svolge attività immunoregolatrice che aiuta a prevenire le infezioni respiratorie.

Cosa comporta il deficit di vitamina D?

Il deficit di vitamina D sembra aumentare sia il rischio di sviluppare asma sia di incidere negativamente nel controllo della malattia asmatica.
Tra le cause più frequenti di deficit di vitamina D, non legate alla presenza di patologie, ci sono il cambiamento degli stili di vita degli ultimi decenni con sempre meno ore passate all’aria aperta e a volte con l’adozione di regimi dietetici inadeguati per motivazioni religiose o di convinzioni personali.

I valori da tenere in considerazione

I valori che indicano il deficit, l’insufficienza e i valori normali di vitamina D:

  • < 20 ng/ml indicano un deficit di D
  • tra 20 e 30 ng/ml insufficienza
  • >30 ng/ml sufficienza

Qual è il giusto dosaggio di vitamina D nei bambini?

Nel primo anno di vita la dose raccomandata per la supplementazione è pari a 400 UI/die di integratore di vitamina D, solitamente in gocce. Sopra l’anno da 400 a 1000 UI/die, se sono presenti fattori di rischio.

Carenza di vitamina D, esposizione alla luce solare e alimentazione

Lo stato carenziale di vitamina D nei bambini, se non quando è molto elevato e persiste a lungo, è difficile da diagnosticare.
Oltre il 90% della sintesi della vitamina D deriva dall’esposizione alla luce solare. È sufficiente l’esposizione delle braccia e delle gambe da 5 a 30 minuti due volte alla settimana, ricordando che da novembre a febbraio la sintesi di vitamina D è limitata.

Anche l’alimentazione contribuisce all’assunzione della vitamina D. Gli alimenti che la contengono sono:

  • Latte e latticini
  • Pesce (merluzzo, salmone)
  • Fegato di manzo
  • Carne di maiale
  • Tuorlo d’uovo

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