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Minori con problematiche neuropsichiatriche, studio italiano sugli effetti del lockdown

Gli specialisti dell'Irccs Fondazione Stella Maris di Pisa hanno contattato oltre 700 famiglie di pazienti in cura. Aumentati alcuni disturbi come mal di testa e ossessioni

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Minori con problematiche neuropsichiatriche, studio italiano sugli effetti del lockdown

In che modo la pandemia e il periodo di lockdown hanno influito sui minori con problematiche neuropsichiatriche e sulle loro famiglie. È l’oggetto di una ricerca italiana coordinata dagli specialisti dell’Irccs Fondazione Stella Maris di Pisa e che, dallo scorso aprile, ha coinvolto oltre 700 nuclei famigliari di pazienti in cura. Due i principali aspetti in esame: l’impatto sulla salute psicofisica e quello sulla continuità terapeutico-riabilitativa di bambini e adolescenti.

I primi risultati dell’indagine

Lo studio, che analizza “stress familiare e disturbi psicopatologici causati dall’emergenza Covid-19 nella popolazione pediatrica con disturbi neuropsichiatrici”, si inserisce nella più ampia indagine internazionale EACD COVID-19 Survey-Families, promossa in più di 30 paesi dalla European Academy of Childhood Disability. Stando ai primi risultati, emerge che la teleriabilitazione ha mitigato soltanto in parte l’effetto negativo dovuto all’interruzione delle cure. Si evidenzia, inoltre, la comparsa di ulteriori patologie nei piccoli pazienti.

Lo studio nazionale

Il campione analizzato si è dimostrato sufficientemente rappresentativo della realtà italiana, seppure con una maggiore presenza di pazienti toscani. La ricerca ha inoltre previsto la somministrazione di un questionario online a un gruppo selezionato di genitori di pazienti. La serie di domande, già rivolta nei 6 mesi precedenti la pandemia alle stesse persone, era rivolta a valutare la presenza di problematiche comportamentali ed emozionali. A seguito dell’emergenza Covid-19, è stata poi ripetuta a un sottogruppo, con lo scopo di identificare alcune modificazioni, effettivamente riscontrate, in ambito psicopatologico che possono essere messe in correlazione con alcune variabili ambientali, terapeutiche e relazionali motivate dalla pandemia.
Sono in corso ulteriori elaborazioni dei dati ottenuti grazie alla collaborazione di queste famiglie.

Quanto all’uso della teleriabilitazione, presidio per assicurare la continuità terapeutica nel corso del lockdown, è emerso che si è trattato di modalità sperimentali e insufficienti. Molte famiglie, ad esempio, erano carenti quanto alla disponibilità di dispositivi informatici. Pertanto la teleriabilitazione ha potuto mitigare in minima parte gli effetti negativi dell’interruzione delle cure in presenza.

Aumento della sintomatologia ossessiva-compulsiva

Nella fascia 6-18 anni si è osservato un aumento della sintomatologia ossessiva-compulsiva, dei comportamenti correlati a un disturbo post-traumatico da stress e di alterazione del pensiero. Nei più piccoli (1-5 anni) sono aumentati ansia e lamentele somatiche come mal di testa e mal di pancia. Ancora allo studio il peso che fattori come la comorbità, il genere, le difficoltà socio-economiche o logistiche familiari, possano avere avuto sulle modificazioni sintomatologiche rilevate.

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