Vitamine per bambini, a cosa servono e quali sono necessarie

Quali sono le principali vitamine che si danno ai bambini? Quelle necessarie per la crescita, i casi in cui vi è effettivamente bisogno di integrarle e le formulazioni corrette ed efficaci

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Vitamine per bambini, a cosa servono e quali sono necessarie

Una delle domande che viene più spesso posta dalle mamme ai pediatri riguarda la necessità di fornire ai propri figli una supplementazione con vitamine e integratori. Ma è davvero necessario e utile? Le vitamine sono delle componenti essenziali per il buon funzionamento dell’organismo dei bambini, ma è molto importante fare chiarezza su alcuni punti.

Vitamine per bambini, disponibili in natura

La maggior parte delle vitamine si trova disponibile in natura: le vitamine vengono già assorbite in quantità sufficiente con una corretta, sana e varia alimentazione.

Gli integratori multivitaminici in commercio sono nella gran parte dei casi inutili in quanto forniscono quantità insufficienti in caso di reale carenza di singoli componenti e quantità eccessive di vitamine già normalmente assorbite con la dieta mediterranea.

Quindi vediamo insieme quali sono le principali vitamine che si danno ai bambini, quali sono i casi in cui vi è effettivamente bisogno di integrarle e quali sono le formulazioni corrette ed efficaci. Si tratta di indicazioni di massima valide per la maggior parte della popolazione. Ogni caso specifico va discusso con il proprio pediatra di riferimento.

Vitamina K

La vitamina K è essenziale per il buon funzionamento della coaugulazione sanguigna ed è fondamentale per prevenire la malattia emorragica del neonato. Per questo ad ogni nuovo nato viene effettuata la cosiddetta “profilassi” che viene generalmente somministrata per via intramuscolare alla nascita. In seguito è somministrata per bocca nei primi 3 mesi di vita.
La formulazione è in gocce ed è associata comunemente alla Vitamina D. Questo integratore è uno dei pochi davvero utili, anzi indispensabili.

Vitamina D

La vitamina D è il secondo cardine dell’integrazione vitaminica per i nostri bambini. Molto importante per il metabolismo osseo e per il sistema immunitario, viene attivata dall’esposizione alla luce solare. È assolutamente indispensabile per i bambini da 0 a 3 anni ed è raccomandata, almeno nei mesi invernali, anche nei bambini più grandi.
In particolare in un periodo come quello che stiamo vivendo, sempre in casa e lontano dai raggi solari, è fondamentale integrarla a dosi corrette. La dose consigliata è di 400-600 UI (unità internazionali) di Vitamina D3 al giorno, da assumere per bocca in gocce a stomaco pieno.

In commercio si trovano diverse combinazioni, nei primi 3 mesi di vita la si somministra in associazione alla vitamina K; in seguito (a partire dal 4° mese di vita) si può scegliere quella in associazione con il DHA (Omega 3 utile per il sistema nervoso centrale). A equivalenza di dosaggio non ne esiste una migliore dell’altra, scegliete quella che ha il sapore più gradevole per il vostro bimbo.

Vitamina B12

Essendo presente solo negli alimenti di origine animale è fondamentale integrarla in caso di alimentazione vegana. Anche la madre vegana che allatta esclusivamente al seno deve assumerla a dosi corrette. L’apporto consigliato per i bambini varia a seconda dell’età ed è necessario uno stretto controllo dal parte del pediatra. Lo stato carenziale di vitamina B12 infatti può portare a complicazioni quali anemia megaloblastica, gravi disturbi neurologici (fino alle convulsioni e al coma) e rallentamento della crescita.
Nei bambini che sono sottoposti a regimi alimentari vegani e vegetariani è inoltre indispensabile valutare/integrare altre votamine e oligoelementi come vitamina A, ferro e zinco.

Vitamina C

La vitamina C deve normalmente essere assunta tramite l’alimentazione. È presente naturalmente in frutta e verdura, in particolare negli agrumi. Non previene le infezioni, ma in alcuni casi può aiutare a ridurre il numero e la durata degli episodi di raffreddamento. È molto utile in caso di anemia da carenza di ferro in quanto se assunta in concomitanza all’integrazione marziale ne favorisce l’assorbimento.
L’assorbimento di vitamina C può essere ridotto in alcune forme di malassorbimento intestinale (malattie infiammatorie croniche intestinali Morbo di Crohn e rettocoliteulcerosa).

Vitamina E

Ad azione antiossidante, si ritrova principalmente negli oli e nella frutta secca. Viene normalmente assunta con l’alimentazione in quantità sufficiente, unica eccezione sono i nati prematuri.

Vitamina A

Presente sia negli alimenti di origine vegetale (carotenoidi) che in quelli di origine animale. Utile per lo sviluppo della vista, anche questa vitamina è normalmente introdotta in quantità sufficiente con una dieta varia e non necessita di supplementazioni.

Vitamine del gruppo B

Si ritrovano principalmente nei legumi e nei lieviti. Hanno diverse funzioni tra cui la principale è quella di trasformare gli alimenti ingeriti in energia. Di norma non è necessario integrarle tranne che in alcune patologie che coinvolgono l’assorbimento intestinale (Morbo di Chron, Rettocolite ulcerosa e Celiachia).

Quali vitamine sono necessarie per la crescita dei bambini

Un bambino sano che cresce bene e segue una dieta varia non necessita di nessuna integrazione particolare se non la vitamina K nei primi 3 mesi di vita e la vitamina D (almeno) nei primi tre 3 anni di vita.

Casi particolari: dieta vegana/vegetariana, celiachia

In casi particolari ovvero dieta vegana/vegetariana, bambini particolarmente selettivi nell’alimentazione, malattie che compromettono l’assorbimento intestinale (come le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali o la Celiachia) sarà necessario valutare con il proprio pediatra l’eventuale dosaggio e la successiva integrazione selettiva di alcune vitamine e altre supplementazioni come ad esempio quella marziale (il ferro) in caso di anemia.

Integrazione di vitamine, è utile dopo febbre o influenza?

In seguito a episodi di febbre, influenza o sindromi parainfluenzali purtroppo non esiste un integratore miracoloso in grado di far riprendere più velocemente il vostro bimbo.
I rimedi migliori sono quelli che prevedono l’uso del buon senso e qualche accortezza. È fondamentale permettere il riposo e la convalescenza, non far tornare i piccoli all’asilo o a scuola immediatamente dopo (o peggio durante) l’episodio infettivo e fare ancora più attenzione a un’adeguata idratazione e alimentazione sana ed equilibrata.
In caso di bambini inappetenti o con i quali si ha difficoltà a far seguire una dieta corretta si potrà ricorrere, sotto consiglio del proprio pediatra, a un periodo di integrazione e supporto mirato.